Il Barbus Tiger Longfin (Puntius tetrazona) è una variante elegante del Tiger Barb, caratterizzata da pinne lunghe e fluenti che ne esaltano il movimento in vasca.
La livrea giallo/arancio con striature nere resta intensa e contrastata, rendendolo molto decorativo.
È un pesce vivace e sociale, da allevare in gruppi di almeno 6–8 esemplari per ridurre stress e aggressività.
Predilige acqua stabile (24–28°C), pH neutro o leggermente acido e buona ossigenazione.
È onnivoro e accetta fiocchi, pellet e cibi vivi/surgelati. Ideale per acquari comunitari con compagni compatibili e spazi per il nuoto.
NOTA BENE: Le fotografie sono da considerarsi puramente indicative; rappresentano la varietà commercializzata e le sue caratteristiche tipiche. Lievi differenze di colore, forma, disegno, livrea ed età sono del tutto naturali. Ogni pesce è un esemplare unico.
Puntigrus tetrazona “Longfin” – Barbo Tigre Longfin, taglia M
Scheda tecnica
| Voce | Informazione |
|---|---|
| Nome comune | Barbo Tigre Longfin, Tiger Barb Longfin, Barbo Sumatrano a pinne lunghe |
| Nome scientifico | Puntigrus tetrazona “Longfin”; commercializzato storicamente anche come Puntius tetrazona Longfin |
| Famiglia | Cyprinidae |
| Provenienza commerciale | Allevamento; selezione ornamentale a pinne allungate |
| Origine naturale del gruppo | Sud-est asiatico, soprattutto Sumatra, Borneo e sistemi idrografici limitrofi |
| Taglia Vendita | Descritta nel Titolo |
| Taglia adulta indicativa | Circa 6–7 cm, escluso il maggiore sviluppo delle pinne |
| Acquario minimo consigliato | Almeno 100–120 litri per un gruppo adeguato |
| Lato lungo consigliato | Almeno 80–100 cm, preferibilmente 100 cm o più |
| Temperatura | 22–27 °C |
| pH | 6,0–7,5 |
| GH | 5–15 °dGH |
| Zona occupata | Zona centrale e medio-superiore |
| Temperamento | Vivace, gregario, competitivo e potenzialmente mordicchiatore di pinne |
| Socialità | Specie gregaria; mantenere almeno 10 esemplari, preferibilmente 12–15 o più |
| Alimentazione | Onnivora; piccoli invertebrati, larve, crostacei, alghe, vegetali e detrito organico |
| Difficoltà | Bassa-media |
| Riproduzione in acquario | Possibile; dispersione delle uova tra piante fini, senza cure parentali |
| Adatto a vasche appena avviate | No, richiede un acquario maturo, stabile e correttamente filtrato |
Descrizione
Puntigrus tetrazona “Longfin”, conosciuto come Barbo Tigre Longfin o Tiger Barb Longfin, è una selezione ornamentale del celebre Barbo di Sumatra caratterizzata da pinne più lunghe e sviluppate rispetto alla forma standard.
Il corpo è robusto, relativamente alto e compresso lateralmente. La livrea di base varia dal giallo dorato all’arancio, attraversata da quattro caratteristiche bande verticali nere.
La prima banda attraversa la regione dell’occhio, mentre le successive sono distribuite lungo il corpo fino alla base della pinna caudale. Il muso e le pinne possono presentare tonalità rosse, arancioni o giallastre.
Nella varietà Longfin le pinne dorsale, anale, ventrali e caudale risultano più estese, fluide e ornamentali. Lo sviluppo può variare notevolmente tra i singoli esemplari e aumenta generalmente con la crescita.
È una specie gregaria, molto vivace e caratterizzata da una gerarchia sociale marcata. Deve essere allevata in gruppi numerosi per distribuire gli inseguimenti e ridurre il rischio di mordicchiamento delle pinne.
Identificazione
Puntigrus tetrazona “Longfin” presenta un corpo alto, robusto, ovale e compresso lateralmente.
La colorazione di fondo è generalmente giallo-arancio, dorata, beige o leggermente ramata.
Quattro bande verticali nere attraversano il corpo e rappresentano il principale elemento distintivo della specie.
La prima banda attraversa l’occhio, la seconda si trova dietro l’opercolo, la terza interessa la zona centrale del corpo e la quarta è situata in prossimità del peduncolo caudale.
Le pinne presentano normalmente tonalità rosse, arancioni, gialle o nere, con intensità maggiore negli esemplari adulti e ben ambientati.
La varietà Longfin si distingue per il prolungamento delle pinne, che possono apparire più ampie, appuntite o leggermente ondulate.
Gli esemplari giovani possono presentare pinne ancora poco sviluppate e assumere progressivamente l’aspetto Longfin con la crescita.
Intensità delle bande, colorazione del corpo, estensione delle pinne e forma generale possono variare in base a sesso, età, alimentazione, linea di allevamento e condizioni ambientali.
Provenienza e area geografica
Puntigrus tetrazona appartiene a un gruppo di Ciprinidi originario del Sud-est asiatico.
La distribuzione naturale è associata soprattutto a Sumatra, Borneo e ad alcuni sistemi idrografici limitrofi.
Vive in fiumi, torrenti, canali, zone marginali e ambienti caratterizzati da corrente debole o moderata.
Gli habitat naturali possono presentare fondali sabbiosi, ghiaiosi o fangosi, vegetazione acquatica, radici, rami, foglie e materiale organico.
L’acqua può essere limpida o leggermente ambrata, da leggermente acida a neutra, con durezza bassa o moderata.
La forma Longfin è una selezione ornamentale sviluppata in allevamento e non rappresenta la normale morfologia delle popolazioni selvatiche.
Habitat e acquario ideale
Per un corretto allevamento sono consigliati:
- acquario maturo e biologicamente stabile;
- volume di almeno 100–120 litri;
- lato lungo di almeno 80–100 cm;
- preferibilmente 100 cm o più;
- gruppo minimo di 10 esemplari;
- preferibilmente 12–15 esemplari o più;
- ampio spazio centrale per il nuoto;
- vegetazione robusta sui lati e sullo sfondo;
- piante saldamente radicate;
- piante epifite fissate agli arredi;
- piante galleggianti non eccessivamente fitte;
- fondo scuro o naturale;
- sabbia o ghiaia fine e arrotondata;
- legni e radici lisci;
- rocce prive di spigoli taglienti;
- ripari visivi tra le diverse aree;
- illuminazione moderata;
- corrente debole o moderata;
- filtrazione biologica efficiente;
- buona ossigenazione;
- superficie adeguatamente movimentata;
- temperatura stabile;
- cambi d’acqua regolari e graduali;
- assenza di pesci molto lenti e delicati;
- assenza di grandi predatori;
- acquario ben chiuso.
Un fondo scuro e una vegetazione verde intensa valorizzano il contrasto tra la colorazione dorata, le bande nere e le tonalità rosse delle pinne.
La vegetazione deve essere concentrata soprattutto lungo i lati e sullo sfondo, lasciando libera la zona centrale per il nuoto rapido e le interazioni del gruppo.
Legni, radici e piante alte possono creare barriere visive utili a interrompere gli inseguimenti e a offrire aree di riposo agli esemplari subordinati.
Comportamento e abitudini
Puntigrus tetrazona “Longfin” è una specie gregaria, vivace e caratterizzata da frequenti interazioni gerarchiche.
Deve essere allevata in un gruppo di almeno 10 esemplari, preferibilmente 12–15 o più, per distribuire l’attenzione tra i membri del gruppo.
Occupa prevalentemente la zona centrale e medio-superiore dell’acquario, alternando nuoto rapido, esplorazione e ricerca del cibo.
Gli esemplari possono confrontarsi mediante parate, aperture delle pinne, inseguimenti e brevi contatti laterali.
In gruppi troppo piccoli il comportamento può diventare più aggressivo e il mordicchiamento delle pinne può essere diretto sia verso i compagni sia verso altri pesci.
La varietà Longfin può essere più esposta a danni alle pinne durante gli inseguimenti. È quindi particolarmente importante garantire spazio, gruppo numeroso e arredi privi di spigoli.
Durante l’alimentazione è rapido e competitivo. Il mangime deve essere distribuito in più punti per consentire anche agli esemplari subordinati di nutrirsi correttamente.
Valori dell’acqua consigliati
| Parametro | Valore consigliato |
|---|---|
| Temperatura | 22–27 °C, preferibilmente 23–26 °C |
| pH | 6,0–7,5 |
| GH | 5–15 °dGH |
| KH | 3–10 °dKH |
| Nitriti NO₂ | 0 mg/l |
| Nitrati NO₃ | Preferibilmente inferiori a 20 mg/l |
| Ossigenazione | Buona, con movimento debole o moderato e superficie adeguatamente movimentata |
La stabilità dei valori è più importante dell’inseguimento del numero perfetto. Evitare variazioni improvvise di temperatura, pH, GH e KH.
Durante i cambi d’acqua, l’acqua osmotica non deve essere utilizzata pura. Deve essere miscelata con acqua di rete precedentemente condizionata oppure addizionata con sali remineralizzanti, in modo da ottenere durezza e stabilità adeguate.
Ammoniaca e nitriti devono essere sempre assenti. I nitrati devono essere mantenuti bassi mediante filtrazione biologica efficiente e cambi d’acqua regolari.
Gli esemplari di allevamento sono abbastanza adattabili, ma non devono essere sottoposti a improvvise variazioni di temperatura, conducibilità o durezza.
Temperature elevate mantenute a lungo aumentano il metabolismo e riducono l’ossigeno disponibile. È preferibile mantenere valori moderati e una buona movimentazione superficiale.
Alimentazione
Puntigrus tetrazona “Longfin” è una specie onnivora e opportunista.
In natura la forma originaria si alimenta con piccoli insetti, larve, crostacei, zooplancton, alghe, germogli, materiale vegetale e detrito organico.
In acquario accetta facilmente microgranuli, piccoli granuli, fiocchi e mangimi con una componente vegetale.
È preferibile somministrare piccole quantità una o due volte al giorno, distribuendo il cibo in più punti e rimuovendo rapidamente gli eventuali residui.
Alimenti consigliati
- microgranuli completi per Ciprinidi onnivori;
- piccoli granuli morbidi;
- fiocchi di buona qualità;
- mangimi a base di insetti;
- mangimi con spirulina;
- alimenti con componente vegetale;
- Artemia;
- Daphnia;
- Moina;
- Cyclops;
- larve di zanzara;
- chironomus in quantità moderate;
- piccoli Mysis;
- verdure sbollentate in piccole quantità;
- mangimi vitaminizzati e formulati per sostenere la colorazione naturale.
Da evitare
- sovralimentazione;
- pasti eccessivamente abbondanti;
- granuli troppo grandi o duri;
- diete esclusivamente proteiche;
- diete composte da un solo alimento;
- eccesso di chironomus;
- alimenti eccessivamente grassi;
- tubifex proveniente da fonti non controllate;
- carni di mammiferi;
- carne di pollo;
- pesci feeder;
- alimenti deteriorati;
- alimenti scongelati e ricongelati;
- residui lasciati sul fondo;
- verdure non rimosse dopo il pasto.
Compatibilità
Compatibile con
- altri Puntigrus tetrazona, comprese le varietà ornamentali;
- Barbus robusti e vivaci di dimensioni compatibili;
- Pethia nigrofasciata;
- Pethia padamya;
- Pethia conchonius;
- Barbodes semifasciolatus “Schuberti”;
- Danio robusti;
- Devario di taglia adeguata;
- Rasbora dinamiche e robuste;
- Tetra robusti e attivi;
- Gymnocorymbus ternetzi;
- Moenkhausia sanctaefilomenae;
- Corydoras robusti con temperature compatibili;
- Ancistrus;
- Garra pacifici.
Da valutare con attenzione
- altri Barbi Longfin, per il rischio reciproco di danni alle pinne;
- Gourami robusti;
- ciclidi nani fuori dal periodo riproduttivo;
- Scalari giovani, considerando la futura crescita e le pinne;
- Poecilidi robusti con pinne non eccessivamente sviluppate;
- pesci moderatamente lenti;
- specie con pinne ornamentali;
- gamberetti adulti di dimensioni adeguate;
- gruppi inferiori a 10 esemplari;
- vasche con lato lungo inferiore a 80 cm.
Da evitare
- Betta a pinne lunghe;
- Guppy selezionati con pinne molto sviluppate;
- Scalari adulti a pinne lunghe;
- Gourami molto lenti e delicati;
- pesci estremamente timidi;
- specie sedentarie con pinne ornamentali;
- grandi ciclidi aggressivi;
- pesci predatori;
- specie capaci di ingerirlo;
- allevamento come esemplare singolo o in coppia.
Dimorfismo sessuale e riproduzione
Il dimorfismo sessuale diventa più evidente negli esemplari adulti e ben ambientati.
I maschi sono generalmente più snelli e presentano tonalità rosse o arancioni più intense sul muso, sulle pinne e nella parte anteriore del corpo.
Le femmine tendono ad avere un corpo più alto, robusto e arrotondato nella zona addominale, soprattutto quando sono cariche di uova.
Nella varietà Longfin entrambi i sessi possono sviluppare pinne allungate, pertanto la lunghezza delle pinne non rappresenta un criterio affidabile per determinare il sesso.
Negli esemplari giovani di taglia M la distinzione dei sessi può essere difficile e la colorazione non permette sempre un’identificazione sicura.
La riproduzione avviene mediante dispersione delle uova tra piante a foglia fine, muschi o appositi supporti.
Gli adulti non prestano cure parentali e possono predare rapidamente sia le uova sia le larve appena nate.
Per una riproduzione controllata è consigliata una vasca dedicata con muschio, piante fini, filtro in spugna, illuminazione attenuata e protezione sul fondo.
Dopo la deposizione i riproduttori devono essere rimossi. Gli avannotti richiedono inizialmente infusori o alimenti microscopici, seguiti da microworms e naupli di Artemia.
Difficoltà di allevamento
Bassa-media.
Il Barbo Tigre Longfin è generalmente robusto e adattabile, ma richiede particolare attenzione alla composizione del gruppo e alla compatibilità con gli altri pesci.
Le principali esigenze sono rappresentate dalla vita in un gruppo numeroso, dallo spazio per il nuoto, dalla stabilità dei valori e dalla presenza di una filtrazione efficiente.
Gli errori più comuni sono l’allevamento in numero insufficiente, la permanenza in vasche troppo piccole e la convivenza con pesci lenti a pinne lunghe.
La varietà Longfin può subire danni alle pinne anche da parte di altri Barbi Tigre, soprattutto quando il gruppo è piccolo, sovraffollato o privo di spazio.
È importante controllare regolarmente appetito, respirazione, integrità delle pinne, intensità della colorazione e presenza di esemplari continuamente inseguiti o isolati.
Avvertenze importanti
- Il nome scientifico attualmente utilizzato è Puntigrus tetrazona.
- Il nome Puntius tetrazona è ancora molto diffuso nel commercio.
- La denominazione Longfin identifica la selezione a pinne allungate.
- Longfin non indica il sesso dell’esemplare.
- Longfin non indica una taglia commerciale.
- È conosciuto come Barbo Tigre Longfin.
- È conosciuto anche come Tiger Barb Longfin.
- Appartiene alla famiglia Cyprinidae.
- Raggiunge generalmente circa 6–7 cm.
- Le pinne possono estendersi oltre la lunghezza corporea indicata.
- Le quattro bande nere sono caratteristiche della specie.
- La prima banda attraversa normalmente l’occhio.
- La colorazione di fondo può variare tra giallo, oro e arancio.
- Le pinne possono mostrare tonalità rosse o arancioni.
- Lo sviluppo delle pinne varia tra i singoli esemplari.
- Gli esemplari giovani possono avere pinne ancora poco allungate.
- È una specie vivace.
- È una specie gregaria.
- Non deve essere allevata singolarmente.
- Non deve essere allevata stabilmente in coppia.
- Il gruppo minimo consigliato è di 10 esemplari.
- Un gruppo di 12–15 esemplari o più è preferibile.
- Gruppi piccoli aumentano il rischio di aggressività.
- Gruppi piccoli aumentano il rischio di mordicchiamento delle pinne.
- La varietà Longfin può essere più esposta a lesioni delle pinne.
- Richiede almeno 100–120 litri.
- Richiede un lato lungo di almeno 80–100 cm.
- Una lunghezza di 100 cm o superiore è preferibile.
- Necessita di spazio libero per il nuoto.
- La vasca deve essere matura.
- La vasca deve essere biologicamente stabile.
- La vasca deve essere ben chiusa.
- Può saltare se spaventato.
- Ammoniaca e nitriti devono essere assenti.
- I nitrati devono essere mantenuti bassi.
- La temperatura deve essere stabile.
- Temperature elevate permanenti devono essere evitate.
- Una buona ossigenazione è necessaria.
- La corrente può essere debole o moderata.
- La filtrazione biologica deve essere efficiente.
- La superficie deve essere adeguatamente movimentata.
- Le piante naturali sono consigliate.
- Le piante devono essere robuste e ben radicate.
- La vegetazione deve essere concentrata sui lati.
- Deve essere lasciato spazio centrale per il nuoto.
- Un fondo scuro valorizza la livrea.
- Un’illuminazione moderata valorizza i colori naturali.
- Gli arredi devono essere lisci.
- Gli arredi taglienti possono danneggiare le pinne lunghe.
- Può mordicchiare le pinne di altri pesci.
- Può mordicchiare anche le pinne dei propri simili.
- I Betta a pinne lunghe devono essere evitati.
- I Guppy maschi con pinne sviluppate devono essere evitati.
- Gli Scalari adulti non sono compagni ideali.
- I pesci timidi possono essere stressati.
- I pesci lenti possono essere superati durante l’alimentazione.
- Non deve convivere con grandi predatori.
- Non deve convivere con specie aggressive capaci di ferirlo.
- I piccoli gamberetti possono essere predati.
- Gli avannotti possono essere predati.
- È onnivoro.
- Accetta microgranuli, piccoli granuli e fiocchi.
- Una componente vegetale è importante.
- Artemia, Daphnia e Cyclops sono alimenti indicati.
- I mangimi per la colorazione possono sostenere la livrea naturale.
- Una dieta equilibrata favorisce lo sviluppo delle pinne.
- La sovralimentazione deve essere evitata.
- I pasti devono essere piccoli e regolari.
- I residui alimentari devono essere rimossi.
- I cambi d’acqua devono essere regolari.
- I cambi d’acqua devono essere graduali.
- L’acqua osmotica non deve essere utilizzata pura.
- Gli sbalzi di temperatura devono essere evitati.
- Gli sbalzi di pH devono essere evitati.
- Gli sbalzi di GH devono essere evitati.
- Gli sbalzi di KH devono essere evitati.
- La taglia M non identifica il sesso.
- La lunghezza delle pinne non identifica il sesso.
- Il dimorfismo sessuale può essere poco evidente nei giovani.
- Disperde le uova tra piante fini e muschi.
- Non presta cure parentali.
- Gli adulti possono predare le uova.
- La riproduzione richiede preferibilmente una vasca dedicata.
- Gli avannotti richiedono inizialmente alimenti microscopici.
- La colorazione può apparire più pallida durante il trasporto.
- Le pinne possono rimanere temporaneamente serrate per stress.
- Eventuali piccoli strappi alle pinne devono essere monitorati.
- Le immagini sono rappresentative della varietà.
- La quarantena è fortemente consigliata.
Taglia di vendita
È sempre descritta nel titolo della scheda prodotto.
Le dimensioni degli esemplari possono variare leggermente in base al singolo soggetto e al lotto disponibile. Le immagini sono rappresentative della varietà e delle sue caratteristiche, salvo diversa indicazione, e non raffigurano necessariamente gli esemplari che verranno effettivamente inviati.
La denominazione Longfin identifica la selezione ornamentale a pinne allungate e non rappresenta una taglia commerciale o l’indicazione del sesso.
La taglia commerciale M non identifica il sesso dell’esemplare e non garantisce che il dimorfismo sessuale sia già chiaramente visibile.
Gli esemplari di taglia M sono ancora in crescita e possono presentare pinne meno sviluppate rispetto ai soggetti completamente adulti.
Dimensioni, intensità delle bande nere, colorazione del corpo, lunghezza delle pinne e forma generale possono variare tra i singoli esemplari.
Spedizione e acclimatazione
Gli animali vivi devono essere inseriti solo in acquari già pronti, maturi, stabili, ben filtrati e con valori compatibili.
All’arrivo, spegnere le luci dell’acquario e procedere con un’acclimatazione lenta e graduale, evitando sbalzi improvvisi di temperatura, pH, GH e KH. Non versare l’acqua di trasporto direttamente nell’acquario.
Durante le prime ore gli esemplari possono apparire pallidi, mostrare bande meno contrastate, mantenere le pinne serrate, restare compatti in gruppo o respirare più rapidamente.
Utilizzare un retino morbido a maglia fine oppure un contenitore rigido, ampio e liscio, evitando che le pinne allungate rimangano impigliate o vengano piegate.
Prima dell’apertura della busta verificare che l’acquario sia chiuso, che la temperatura sia corretta e che non siano presenti pesci aggressivi, predatori o specie lente con pinne lunghe.
Inserire preferibilmente l’intero gruppo nello stesso momento, evitando di collocare un singolo esemplare Longfin in una comunità di Barbi Tigre già stabilita.
Dopo l’inserimento controllare respirazione, appetito, integrità delle pinne, recupero della colorazione e presenza di inseguimenti o mordicchiamenti continui.
La quarantena è fortemente consigliata prima dell’introduzione nell’acquario definitivo, soprattutto in presenza di una comunità già stabilita.
FAQ
Qual è il nome scientifico corretto?
Il nome scientifico attualmente utilizzato è Puntigrus tetrazona. Puntius tetrazona è il precedente nome ancora molto diffuso nel commercio.
Che cosa significa Longfin?
Longfin indica una selezione ornamentale caratterizzata da pinne più lunghe e sviluppate rispetto alla forma standard.
Quanti esemplari devono essere allevati insieme?
È consigliato un gruppo minimo di 10 esemplari, preferibilmente composto da 12–15 soggetti o più.
Può essere allevato singolarmente?
No. È una specie gregaria e l’allevamento solitario può causare stress, aggressività e comportamenti poco naturali.
Quanto diventa grande?
Raggiunge generalmente circa 6–7 cm di corpo, ai quali si aggiunge il maggiore sviluppo delle pinne della varietà Longfin.
Può mordicchiare le pinne?
Sì. Il rischio aumenta nei gruppi piccoli e in presenza di pesci lenti con pinne lunghe. Un gruppo numeroso riduce, ma non elimina completamente, questo comportamento.
Può convivere con il Barbo Tigre normale?
Sì, purché il gruppo complessivo sia numeroso, la vasca sia spaziosa e le pinne degli esemplari Longfin vengano controllate regolarmente.
Che cosa deve mangiare?
Microgranuli, piccoli granuli, fiocchi, mangimi con spirulina, Artemia, Daphnia, Cyclops e piccole quantità di verdure sbollentate.
Si riproduce in acquario?
Sì. Disperde le uova tra muschi e piante fini, ma gli adulti non prestano cure parentali e possono predarle.
Il pesce inviato sarà identico alla fotografia?
No. Dimensioni, intensità delle bande nere, colorazione del corpo, lunghezza delle pinne e forma generale possono variare tra i singoli esemplari.
Prodotti consigliati
| Categoria | Prodotti da associare |
|---|---|
| Mangime | Microgranuli completi, piccoli granuli morbidi, fiocchi, mangimi con componente vegetale e formule per sostenere la colorazione naturale |
| Alimentazione naturale | Artemia, Daphnia, Moina, Cyclops, piccole larve di zanzara, Mysis e verdure sbollentate |
| Arredi | Piante robuste, fondo scuro, legni lisci, radici, rocce arrotondate, ripari visivi e ampie zone libere per il nuoto |
| Controllo acqua | Test pH, GH, KH, NH₃/NH₄, NO₂, NO₃ e termometro |
| Gestione acquario | Filtro biologico a flusso regolabile, biocondizionatore, aeratore se necessario, coperchio sicuro, sifone e retino morbido a maglia fine |
Ti invitiamo a valutare con attenzione l’acquisto: scegliere il pesce giusto per il tuo acquario significa garantirgli benessere e salute. Prima di procedere, verifica che la specie sia compatibile con le condizioni del tuo impianto (dimensioni vasca, parametri dell’acqua, temperatura, compatibilità con altri abitanti, esigenze di alimentazione e spazio). Un acquisto non adeguato può causare stress, malattie e sofferenza.
- Nome : CONDIZIONI DI VENDITA FAUNA
- Descrizione
Segnalazioni all’arrivo e procedura DOA
La vendita di pesci ornamentali vivi è soggetta alla disciplina della garanzia legale di conformità prevista dagli articoli 128 e seguenti del Decreto Legislativo 206/2005, Codice del Consumo.
In considerazione della natura biologica e deperibile del prodotto, la garanzia viene applicata al momento della consegna secondo la procedura DOA, Dead On Arrival, limitatamente alla verifica dello stato degli animali al momento dell’arrivo.
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La segnalazione dovrà essere inviata entro le ore 24:00 del giorno di ricezione dell’ordine, esclusivamente tramite e-mail all’indirizzo [email protected] oppure tramite WhatsApp al numero 3917710501.
Nella comunicazione dovranno essere indicati il numero d’ordine e gli animali oggetto della segnalazione.
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La mancata osservanza di tali modalità, inclusa l’assenza della documentazione richiesta, comporterà l’impossibilità di accettare contestazioni oltre il termine indicato.
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mancato ritiro nella giornata di arrivo presso la sede UPS selezionata per il fermo deposito;
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